Costa di un'isola dell'Arcipelago di La Maddalena vista dal mare: rocce di granito rosato levigate dal vento, bassa macchia mediterranea e acqua blu scuro
Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena — foto: Patrick Nouhailler · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Da Olbia l'Arcipelago di La Maddalena si raggiunge risalendo la costa verso nord, fino a Palau. È la gita di un giorno più richiesta del nord Sardegna e si può fare in due modi diversi: con il traghetto, a piedi o portandosi l'auto, oppure salendo su una barca che gira le isole minori. Cambia quello che si vede e cambia il ritmo della giornata.

Le isole, una per una

Il Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena comprende sette isole maggiori e una lunga serie di isolotti e scogli, affacciati sulle Bocche di Bonifacio. Una sola è abitata.

  • La Maddalena — l'unica isola abitata, con il paese, il porto di Cala Gavetta e una strada che gira tutta la costa.
  • Caprera — unita a La Maddalena dal ponte sul Passo della Moneta: boschi, sentieri e la casa in cui visse Garibaldi.
  • Santo Stefano — davanti a Palau, la si costeggia durante la traversata.
  • Spargi — disabitata, con le cale più riparate sul versante di sud-ovest.
  • Budelli — l'isola della Spiaggia Rosa, che oggi si guarda solo da lontano.
  • Santa Maria e Razzoli — le due più a nord, divise da un braccio di mare basso e trasparente.

In traghetto da Palau: La Maddalena e Caprera

La traversata fra Palau e il porto di La Maddalena è breve e le corse sono frequenti per buona parte della giornata. D'estate la coda per imbarcare l'auto può essere lunga: chi vuole passare la giornata sull'isola parte presto e mette in conto l'attesa, in andata e al rientro.

Con l'auto si gira l'isola con i propri tempi e si passa il ponte per Caprera. La strada costiera tocca una dopo l'altra le spiagge del versante nord e ovest — Bassa Trinita, Monti d'a Rena, Spalmatore, Cala Lunga, Punta Tegge — e si può fermarsi dove il vento del giorno lo permette. Chi sale a piedi resta nel paese: Cala Gavetta, le piazzette, il lungomare e i negozi si visitano bene camminando, e in mezza giornata si vede tutto senza fretta.

Caprera e il Compendio Garibaldino

Garibaldi comprò terre a Caprera nella seconda metà dell'Ottocento e ci visse fino alla morte. La Casa Bianca, con le stanze lasciate come le usava, gli oggetti personali e la tomba nel giardino, oggi è un museo nazionale ed è la ragione per cui molti attraversano il ponte.

Il resto dell'isola è riserva: pinete rimboschite, vecchie batterie militari, sentieri segnati che portano ai punti panoramici e alle cale. Alcune di queste cale hanno accesso contingentato e si visitano solo su prenotazione, con guida autorizzata. Va verificato prima di partire, non davanti al cartello all'imbocco del sentiero.

In barca: Spargi, Santa Maria, Budelli

Le minicrociere fra le isole minori partono dai porti della costa nord: Palau, Cannigione, Baja Sardinia, Porto Pollo. La giornata tipo prevede più soste per il bagno — Cala Corsara a Spargi, le cale di Santa Maria, il passaggio davanti a Budelli e Razzoli — con pranzo a bordo o al sacco. Si vedono baie che dalla terraferma non sono raggiungibili, ma si scende a terra poco o niente.

Il maestrale decide molto. Con vento forte l'itinerario si sposta sul lato riparato delle isole o si accorcia, e il mare fuori dalle cale può essere mosso. Se qualcuno soffre il mal di mare vale la pena chiederlo prima e scegliere una barca più grande.

La Spiaggia Rosa e le regole del parco

Il colore della spiaggia di Budelli nasce dai frammenti di un microrganismo marino mescolati alla sabbia, insieme a resti di conchiglie e coralli. Per decenni i visitatori se ne sono portati via una manciata alla volta, e la spiaggia si è impoverita. Oggi Budelli è zona di tutela integrale: non si sbarca, non si cammina sulla sabbia, non si fa il bagno davanti alla spiaggia. Le barche restano al largo e la si guarda da lì. È meno di quello che si immagina, ed è il motivo per cui esiste ancora.

  • Non si raccoglie niente: sabbia, ciottoli, conchiglie. Il divieto vale in tutto il parco e le sanzioni sono pesanti.
  • Nelle zone di tutela integrale non si sbarca, non si ancora e non si fa il bagno.
  • Alcune cale di Caprera si visitano solo con prenotazione e guida autorizzata, a numero chiuso.
  • Ancoraggio e ormeggio seguono regole diverse da baia a baia: chi noleggia una barca senza skipper deve informarsi prima.
  • Le regole e i periodi cambiano: si controllano sui canali ufficiali del Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena.

Quanto tempo serve

È una giornata piena. Fra il tragitto in auto da Olbia, l'imbarco e il rientro, chi parte tardi rischia di passare più tempo in coda che sull'isola. Si esce presto, si guida verso nord con la luce buona e si torna in serata.

Con un giorno solo bisogna scegliere: o il traghetto, con La Maddalena e Caprera, o la barca fra le isole minori. Metterle insieme significa vedere male tutte e due. Con due giorni ha senso dedicarne uno per parte, magari mettendo la gita in barca nel giorno con meno vento previsto.

Orari dei traghetti, partenze delle escursioni e accessi contingentati cambiano con la stagione: vanno verificati sui canali ufficiali del Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena e delle compagnie di navigazione. Se serve incastrare la gita con l'orario del volo, chiedete: Piero e Paola conoscono i tempi della zona.

Una base a Olbia per la giornata alle isole

Per La Maddalena si esce di casa presto e si rientra stanchi: al ritorno il salottino in giardino è il posto giusto per non fare più niente. Casa del Gelsomino ha due camere in Via Tiziano 10, a Olbia; se hai una partenza all'alba dicci prima l'orario e proviamo a incastrare la colazione.