Spiaggia quasi deserta a Golfo Aranci: sabbia chiara, mare turchese e un ramo di bouganville in fiore in primo piano, con le case del paese e le colline sullo sfondo
Prima Spiaggia, Golfo Aranci — foto: Dr. Thomas Liptak · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

In Gallura la primavera mostra un paesaggio che ad agosto non si vede: la macchia in fiore, il granito ancora scuro delle piogge di marzo, colori che il sole di luglio poi spegne. Dura poche settimane e cambia in fretta.

Aprile, maggio e giugno sono anche i mesi in cui Olbia si vive con più calma. Meno traffico, meno file, spiagge dove si arriva e si parcheggia. Chi torna in Sardegna più di una volta, prima o poi, finisce per scegliere questa stagione.

Che cosa cambia rispetto all'estate

La differenza più evidente è quanta gente c'è. Ad aprile e a maggio la costa è in gran parte vuota, e anche a giugno il pieno arriva verso fine mese. Intanto le giornate si allungano: a giugno la luce dura fino a tarda sera.

Cambia il clima. Ad aprile può ancora piovere e il maestrale soffia forte, con giornate di sole e vento in cui al riparo si sta bene e all'aperto serve una giacca. A maggio le giornate calde diventano la regola. A giugno il caldo è pieno, ma non ha ancora il peso di agosto.

Cambia anche cosa trovi aperto. Le attività stagionali della costa aprono in modo graduale, quindi ad aprile, fuori dai centri abitati, l'offerta è più ridotta. Olbia fa eccezione: lavora tutto l'anno, e in aprile è una città che vive per conto suo.

Il mare: quando si comincia a fare il bagno

L'acqua si scalda molto più lentamente dell'aria. Ad aprile il mare è ancora freddo e in spiaggia si va per camminare. A maggio qualcuno comincia, di solito nelle giornate senza vento e nelle cale riparate. A giugno il bagno è normale per quasi tutti.

Le spiagge del golfo — Pittulongu, Bados, Porto Istana — sono le più semplici da raggiungere da Olbia, e nei giorni feriali di primavera sono quasi deserte. Da Porto Istana Tavolara si ha davanti, e con la luce bassa di aprile è una cosa diversa da quella che si vede a Ferragosto.

Le escursioni in barca verso Tavolara e l'Arcipelago di La Maddalena in primavera hanno partenze meno frequenti che a luglio e agosto. Se ci tieni, verificalo in anticipo con chi le organizza.

Camminare, finché si può

È la ragione principale per venire in questi mesi. Da metà giugno in poi camminare a mezzogiorno diventa faticoso; ad aprile e a maggio no, e il paesaggio è al suo momento migliore.

La macchia mediterranea fiorisce tutta insieme e si riconosce anche senza saperne nulla:

  • il cisto, che tra aprile e maggio copre le colline di bianco e di rosa
  • la ginestra, gialla e visibile da lontano lungo le strade
  • l'elicriso, che non si vede molto ma si sente: è il profumo che resta addosso dopo una camminata
  • il mirto e il corbezzolo, che qui crescono ovunque e che poi si ritrovano nei liquori di casa

Il resto lo fa il granito: rocce tonde, lavorate dal vento, che spuntano dalla macchia. Le colline attorno a Tempio Pausania, il massiccio del Limbara e la Valle della Luna di Aggius sono le mete più conosciute, ma per trovare un sentiero non serve andare lontano.

Il calendario: Pasqua e San Simplicio

In primavera il calendario si riempie, e due appuntamenti in particolare cambiano il volto della zona.

La Settimana Santa cade tra marzo e aprile, con data mobile. A Olbia e nei paesi della Gallura i riti sono molto seguiti e il Venerdì Santo è la giornata centrale. Ci si sta da parte e si guarda: chi partecipa lo fa sul serio, non per il pubblico.

La Festa Manna di San Simplicio si tiene ogni anno a metà maggio, attorno al giorno del patrono: processione, gruppi in costume da tutta l'isola, la sagra delle cozze al parco Fausto Noce. È la settimana più grande dell'anno per la città, e in quei giorni Olbia si riempie.

Se il viaggio cade in una di queste settimane, la camera va prenotata con anticipo.

Spiagge e strade senza code

La primavera semplifica la logistica. Le strade verso la Costa Smeralda, che in agosto si intasano, si percorrono senza attese, e sulle spiagge del golfo si parcheggia vicino. Anche una giornata improvvisata funziona: si decide la mattina e si parte.

In città vale lo stesso. Il centro, il corso, il lungomare e il museo archeologico si visitano con calma, e la basilica di San Simplicio, che d'estate si guarda di corsa tra una spiaggia e l'altra, ad aprile si vede davvero.

Cosa mettere in valigia

  • una giacca leggera antivento: il maestrale ad aprile e a maggio soffia anche con il sole pieno
  • scarpe chiuse da camminata, se pensi di fare almeno un sentiero
  • qualcosa di caldo per la sera, perché dopo il tramonto la temperatura scende in fretta
  • il costume comunque: a giugno serve, a maggio potrebbe servire
  • protezione solare, che in primavera si dimentica e poi si rimpiange
Le date della Settimana Santa e della Festa Manna di San Simplicio cambiano ogni anno, e i programmi escono nelle settimane precedenti. Date, orari e percorsi li pubblica il Comune di Olbia: è lì che si guarda prima di fissare il viaggio.

Aprile, maggio o giugno?

In primavera la casa è tranquilla e il giardino si usa davvero. Sono anche i mesi in cui si trova ancora posto con poco preavviso: guarda le due camere e le date libere.