La spiaggia di Porto Istana: sabbia chiara, acqua bassa e trasparente che sfuma dal verde al turchese e, sullo sfondo, la sagoma calcarea dell'isola di Tavolara
Spiaggia di Porto Istana, Olbia — foto: Luisella Pala · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Il litorale comincia appena fuori Olbia, e in molti casi bastano pochi minuti di macchina per avere davanti acqua chiara e il profilo dell'isola di Tavolara. Non serve guidare a lungo per trovare una spiaggia: quello che cambia davvero la giornata non è la distanza, ma il vento. Chi vive qui la spiaggia la sceglie la mattina stessa, guardando da che parte arriva.

Pittulongu, il mare della città

Pittulongu è il tratto di costa a nord di Olbia, quello che in città si chiama semplicemente «il mare». È una successione di spiagge di sabbia chiara rivolte a est, con Tavolara e Molara sempre in vista dall'asciugamano. Il fondale scende piano per diversi metri, quindi funziona bene anche con i bambini piccoli.

Essendo il litorale più comodo da raggiungere, nei fine settimana di luglio e agosto si riempie presto. Chi ci va nelle prime ore del mattino trova ancora spazio, e trova soprattutto il mare fermo, prima che il vento si alzi nel pomeriggio.

Bados e Lido del Sole

Sulla stessa strada costiera, prima di arrivare a Pittulongu, si incontrano Lido del Sole e Bados. Sono arenili lunghi, con la sabbia che continua per un buon tratto e lo sguardo che si apre sul golfo e sull'imboccatura del porto. Sono le spiagge giuste per chi vuole camminare sul bagnasciuga senza dover scavalcare ombrelloni, e per chi preferisce entrare in acqua dove non c'è scoglio.

Porto Istana, davanti a Tavolara

A sud-est della città, superato l'aeroporto, la strada scende verso Porto Istana. Qui Tavolara non è più una sagoma all'orizzonte: sta di fronte, vicina, e cambia colore con le ore. Le calette si susseguono una dopo l'altra, con sabbia fine e acqua bassa per parecchi metri, e nelle giornate limpide si vede il fondale senza maschera.

Siamo dentro l'Area Marina Protetta di Tavolara – Punta Coda Cavallo, che ha regole proprie su accessi, ormeggi e attività consentite. Se si arriva via mare, o se si pensa di fare snorkeling in zona, leggi prima le disposizioni dell'ente gestore: cambiano da una zona all'altra dell'area protetta.

Verso Golfo Aranci: Cala Sabina e Spiaggia Bianca

Il golfo di Olbia si chiude a nord con Golfo Aranci. Sul suo territorio ci sono la Spiaggia Bianca, che deve il nome al colore della sabbia, e Cala Sabina, più raccolta e circondata da macchia mediterranea e granito. Cala Sabina si raggiunge a piedi lungo un percorso, e proprio per questo resta più tranquilla anche in piena stagione: chi ci va porta con sé tutto, perché lì non si torna in macchina a prendere l'acqua dimenticata.

Scegliere la spiaggia in base al vento

È il criterio che fa la differenza fra una giornata di mare e un pomeriggio passato a rincorrere l'ombrellone. La costa intorno a Olbia guarda quasi tutta a est: questo la rende riparata quando il vento arriva da terra ed esposta quando arriva dal mare.

  • Con il maestrale, che soffia da nord-ovest, il litorale a est della città resta più protetto: Porto Istana e le calette rivolte verso Tavolara sono la scelta ragionevole.
  • Con vento da est o da sud-est l'acqua si increspa proprio davanti a Pittulongu e a Porto Istana; meglio cercare i tratti più chiusi all'interno del golfo.
  • Nelle giornate senza vento va bene ovunque, ed è il momento di approfittare delle spiagge più esposte, che nel resto della settimana si evitano.
  • Nel dubbio, un'occhiata al mare dal lungomare di Olbia prima di partire dice in un minuto da che parte arriva l'aria.

Cosa mettere in borsa e a che ora andare

Le spiagge del litorale hanno poca ombra naturale, e il sole di mezza giornata in Gallura è severo anche quando il vento inganna e sembra fresco.

  • Ombrellone: sulla maggior parte degli arenili non c'è un albero sotto cui spostarsi.
  • Scarpette da scoglio, utili nelle calette più rocciose fra una spiaggia e l'altra.
  • Più acqua di quella che sembra necessaria, soprattutto se si resta fino al pomeriggio.
  • Una maglia leggera per il rientro: quando il vento gira, l'aria cala di colpo verso sera.

Gli orari migliori sono i primi del mattino e le ultime ore del pomeriggio. Al mattino il mare è quasi sempre fermo e i posti auto ci sono; nel tardo pomeriggio la luce arriva bassa da dietro le spalle e disegna Tavolara come in nessun altro momento della giornata. Nel mezzo, fra le due e le quattro, molti ospiti tornano in casa, fanno una doccia e aspettano che il caldo passi.

Le condizioni del mare qui cambiano nell'arco della stessa giornata: prima di partire per una spiaggia lontana, un'occhiata alle previsioni del vento fa risparmiare il pomeriggio. Per le regole dell'Area Marina Protetta di Tavolara – Punta Coda Cavallo e per le eventuali disposizioni su accessi e parcheggi estivi fanno fede i canali ufficiali dell'ente gestore e del Comune.

La mattina al mare, la sera in giardino

Casa del Gelsomino è a Olbia, in Via Tiziano 10: si esce presto con l'asciugamano e si rientra per la doccia senza attraversare mezza Sardegna. Le due camere hanno bagno privato e aria condizionata, e fuori c'è il giardino con il salottino per la sera.