«Qual è il periodo migliore per venire?» è la domanda che ci fanno più spesso. La risposta onesta è che dipende da cosa si ha in mente: chi vuole fare il bagno guarda l'acqua, chi vuole camminare guarda il caldo, chi vuole spendere meno guarda il calendario degli altri.
Olbia ha un clima mediterraneo, con estati asciutte e inverni miti ma ventosi. Il golfo è chiuso e riparato, quindi anche quando fuori il mare è mosso qui l'acqua resta quasi sempre tranquilla. Quello che cambia davvero da un mese all'altro non è tanto la temperatura: è quanta gente c'è e quante cose sono aperte.
Da gennaio a marzo: la città che vive di sé
In questi mesi la costa si ferma e Olbia torna a essere una città normale, con il porto che lavora, il mercato, la gente che fa la spesa sul corso. Le giornate sono corte e il vento sa farsi sentire, ma capitano settimane luminose anche in pieno inverno.
È il periodo giusto per il museo archeologico, per le chiese e per l'entroterra di granito, che d'estate quasi nessuno guarda. Sul fronte delle feste il momento più vivo è il Carnevale: quello di Tempio Pausania, con il suo re di cartapesta, è tra i più conosciuti dell'isola e cade nei giorni di carnevale, che ogni anno si spostano.
Aprile, maggio e giugno: il mare si scalda
La primavera è la stagione che i sardi si tengono per sé. La macchia fiorisce, i sentieri sono percorribili senza soffrire il caldo e le spiagge sono ancora quasi vuote, anche quelle che ad agosto si riempiono all'alba.
L'acqua però resta indietro rispetto all'aria: ad aprile il bagno è per pochi convinti, a maggio comincia a diventare possibile, a giugno è una cosa normale. Chi viene in questi mesi mette in valigia sia il costume sia una giacca leggera per la sera.
È anche il periodo con più appuntamenti: la Settimana Santa, con i riti in città e nei paesi della Gallura, e la festa di San Simplicio, il patrono, che si celebra a metà maggio e riempie Olbia per giorni tra processione, folklore e sagra.
Luglio e agosto: alta stagione, pro e contro
Nei due mesi centrali dell'estate tutto è aperto e tutto funziona: collegamenti frequenti, escursioni in barca ogni giorno, locali e stabilimenti al massimo dell'attività.
Il prezzo da pagare è la folla. Le strade verso la Costa Smeralda si intasano, i parcheggi delle spiagge più note si riempiono presto e per dormire in città ad agosto si prenota con mesi di anticipo. Il modo per starci bene è spostare gli orari, cioè mare presto la mattina o nel tardo pomeriggio e ore centrali all'ombra.
In compenso agosto è il mese di Time in Jazz, il festival diretto da Paolo Fresu che porta i concerti a Berchidda e negli altri paesi del nord dell'isola, spesso in chiese di campagna e piazze invece che nei teatri.
Settembre e ottobre: per molti il periodo migliore
A settembre l'acqua è al punto più caldo dell'anno, perché il mare si scalda piano e restituisce con calma quello che ha accumulato. Intanto le famiglie rientrano, le spiagge si svuotano e i sentieri tornano frequentabili. Chi non ha vincoli di calendario scolastico di solito sceglie questo mese e non torna più indietro.
Ottobre è una scommessa che di solito paga: giornate tiepide, luce bassa e bellissima, prime piogge vere. Sulla costa qualche attività stagionale comincia a chiudere, quindi conviene verificare prima quello che si vuole assolutamente fare, soprattutto se si tratta di escursioni via mare.
Novembre e dicembre: giornate corte, tavole piene
Con l'autunno inoltrato la Gallura si sposta a tavola. È il momento della zuppa gallurese, dei formaggi, del vino nuovo e delle feste di paese legate alla campagna, che restano appuntamenti di comunità più che attrazioni turistiche.
Dicembre porta le luminarie sul corso e una città raccolta, con i musei senza fila. Il mare non si fa, ma il lungomare d'inverno, con il profilo di Tavolara sullo sfondo, vale da solo una passeggiata.
Come scegliere il periodo in base a cosa vuoi fare
- Bagni lunghi e acqua calda: da giugno a settembre, con settembre come mese più equilibrato tra temperatura e tranquillità.
- Spiagge vuote e strade libere: maggio, giugno e ottobre. Il mare c'è, la fila no.
- Camminare, pedalare, vedere l'entroterra: primavera e autunno, quando le ore centrali non costringono a fermarsi.
- Feste e riti tradizionali: Carnevale e Settimana Santa hanno date mobili, San Simplicio è a metà maggio, Time in Jazz ad agosto.
- Escursioni in barca verso Tavolara e La Maddalena: la stagione utile è quella calda, e agli estremi dell'anno si chiede conferma prima di partire.
- Viaggio di lavoro o soggiorno breve: qualunque mese va bene, perché porto e aeroporto non chiudono mai.
Se dovessimo indicare un solo periodo diremmo la seconda metà di settembre, quando l'estate è ancora tutta lì ma senza la parte faticosa. Chi però viene per le feste, o per camminare, ha ragione a scegliere altri mesi: il calendario di Olbia non ha un mese vuoto, ha mesi diversi.
Hai scelto il mese? Guarda le date libere
Le camere sono due e nei mesi pieni si occupano presto, mentre in bassa stagione si trova posto anche con poco preavviso. Sul calendario della Camera Celeste e della Camera Gialla vedi subito che cosa è disponibile nel periodo che hai in mente.